Che cosa dice la legge?

La Direttiva Comunitaria 2005/36/CE disciplina il riconoscimento delle qualifiche professionali, con l’abilitazione all’esercizio della professione in qualsiasi Stato membro.

Stralci della direttiva

Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, ai sensi dell’articolo 3 , paragrafo 1, lettera C) del trattato, l’eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione di persone e servizi  tra Stati membri è uno degli obiettivi della Comunità. Per i cittadini degli Stati membri, essa comporta, tra l’altro, la facoltà di esercitare, come lavoratore autonomo o subordinato, una professione in uno Stato membro diverso da quello in cui hanno acquisito la relativa qualifica professionale.
Nel contesto della stretta osservanza della salute e della sicurezza pubblica nonché della tutela dei consumatori.

ARTICOLO 4
Effetti del riconoscimento
1. Il riconoscimento delle qualifiche professionali da parte dello Stato membro ospitante  permette al beneficiario di accedere in tale Stato membro alla stessa professione per la quale è qualificato nello Stato membro d’origine e di esercitarla alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato membro ospitante.

ARTICOLO 21
Principio di riconoscimento automatico
1. Ogni Stato membro riconosce i titoli di formazione di medico, che danno accesso alle attività professionali di medico con formazione di base e di medico specialista, di infermiere responsabile dell’assistenza generale, di dentista, di dentista specialista, di veterinario, di farmacista e di architetto.

2. Ogni stato membro riconosce, ai fini dell’esercizio della medicina generale in qualità di medico generico nel quadro del suo regime di previdenza sociale nazionale, i titoli di formazione di cui all’allegato V, punto 5.1.4 e rilasciati ai cittadini degli Stati membri dagli altri Stati membri ai sensi delle condizioni minime di formazione di cui all’articolo 28.